Vanzina, dopo 40 anni lo rivela: ecco qual è il suo più grande segreto

Con il fratello Carlo ha firmato alcune delle pellicole più importanti per la storia del cinema italiano. In un’intervista la sua confessione

Era il 1983 quando nelle sale italiane usciva Sapore di mare, film diventato un cult immediato che i fratelli Vanzina confezionarono in realtà senza troppe aspettative. Dopo il clamoroso successo Carlo ed Enrico, uno regista l’altro sceneggiatore, decisero di tornare sul set per la versione natalizia, coinvolgendo nel cast molti degli attori che avevano partecipato a quell’avventura.

Enrico Vanzina si confessa retroscena carriera
Enrico Vanzina, 74 anni, insieme al fratello Carlo ha segnato un’epoca del cinema italiano – radiohouse.it (Fonte foto ANSA)

Da lì, dal dicembre di quell’anno, nacque la gloriosa (non per tutti) saga dei cosiddetti cinepanettoni. Vacanze di Natale è il primo all’interno di un genere che non aveva eguali in altri Paesi. Fu una vera e propria rivoluzione che stravolse il modo di fare cinema, si mettano il cuore in pace i detrattori. L’opera nel frattempo compie 40 anni e per l’occasione è stata diffusa un’interessante intervista a uno dei protagonisti.

Enrico Vanzina su Vacanze di Natale: “Ritornammo al neorealismo”

A dare un’occhiata all’elenco di nomi presenti nel cast di Vacanze di Natale ’83 si capisce per quale motivo abbia riscosso un successo così grande. C’erano Christian De Sica, Jerry Calà, Karina Huff, Mario Brega, Claudio Amendola – e questi sono solo alcuni. Con quella pellicola, e con le successive, Carlo ed Enrico Vanzina diedero involontariamente vita a un vero e proprio genere, che poi ha spopolato nel corso degli anni.

Enrico Vanzina su Vacanze di Natale
Jerry Calà fu tra i protagonisti di Vacanze di Natale, qui abbracciato ad Enrico Vanzina – radiohouse.it (fonte foto ANSA)

 

In un’intervista concessa ai microfoni di Fanpage per i 40 anni dall’uscita del film, lo sceneggiatore ha parlato di come lui e il fratello – scomparso a luglio del 2018 – attuarono la propria personalissima rivoluzione: “Stava davvero nascendo una commedia nuova, dopo un decennio di commedie surreali come quelle di Celentano e di Pozzetto, i film di Castellano e Pipolo che erano molto diversi dai nostri. Ritornammo a fare commedia neorealista, che guardava alla realtà e che ci aprì una strada enorme in seguito”.

Sulla fortuna di quell’anno ha poi ammesso: “I film talvolta, misteriosamente e non so perché, attraversano i decenni. Quest’anno due dei nostri film fatti nel 1983, Sapore di Sale e Vacanze di Natale si impongono come ancora attuali, passano in prima serata o addirittura tornano al cinema. La sensazione che ho, al di là di tutto, è che mio fratello Carlo non sia morto”.

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