Esonero contributivo fino a 50.000€, c’è l’avviso dell’Inps: come richiederlo

Buone notizie per una fetta di contribuenti italiani: ecco chi può usufruire di un importante esonero contributivo   

Ci sono datori di lavoro più virtuosi di altri, in Italia come altrove, e costoro troveranno, quest’anno, sotto l’albero di Natale una graditissima sorpresa: un esonero contributivo riconosciuto dall’Inps, dietro presentazione di un’apposita domanda. A chi spetta tale agevolazione? Quali sono i requisiti e le condizioni per ottenerla? E gli importi? Ecco tutte le risposte.

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Con la circolare Inps del 27 dicembre 2022, n. 137, sono state fornite tutte le indicazioni operative. (Radioohouse.it)

L’esonero contributivo in questione spetta ai datori di lavoro privati con una certificazione di parità di genere, e si può richiedere con una semplice procedura online. Con la circolare Inps del 27 dicembre 2022, n. 137, sono state fornite tutte le indicazioni operative per l’applicazione di questa misura. Vediamo nel dettaglio come funziona.

L’esonero contributivo che premia la parità di genere dalla A alla Z

È l’articolo 5 della legge 5 novembre 2021, n. 162, a prevedere un esonero dal versamento dell’1% dei contributi previdenziali, nel limite massimo di 50.000 euro annui, a favore dei datori di lavoro privati che siano in possesso della certificazione della parità di genere. E il nuovo modulo di domanda online è ora disponibile sul Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo): lo ha fatto sapere l’Inps con il messaggio n. 4614, datato 21 dicembre 2023, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e il Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri.

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Per presentare le domande c’è tempo fino al 30 aprile 2024. (Radiohouse.it)

Il modulo di cui sopra consente l’invio delle richieste di esonero ai datori di lavoro privati che conseguano la certificazione per la parità di genere entro il prossimo 31 dicembre. Per presentare le domande, invece, c’è tempo fino al 30 aprile 2024. Ricordiamo che, come previsto dal decreto del Ministro per le Pari opportunità e la famiglia del 29 aprile 2022, la certificazione della parità di genere viene rilasciata da Organismi di valutazione della conformità appositamente accreditati (l’elenco è disponibile al link https://certificazione.pariopportunita.gov.it/public/organismi-di-certificazione).

L’Inps autorizzerà i datori di lavoro a fruire del beneficio, quale esonero non superiore all’1% dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro indicati nella domanda di autorizzazione. Con un limite massimo – si badi bene – di 50.000 euro annui per ciascun beneficiario. Le istanze per le quali sarà riconosciuto l’intero ammontare dell’esonero spettante saranno contrassegnate dallo dicitura “Accolta”. Nell’ipotesi di insufficienza delle risorse stanziate, l’esonero sarà proporzionalmente ridotto per la totalità della platea dei beneficiari che hanno presentato una domanda ammissibile, e in tal caso le istanze saranno contrassegnate dalla dicitura “Accolta parziale”.

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